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Il grano saraceno, non e' una graminacea, ma non per questo ha qualcosa da invidiare ai suoi cugini piu' famosi.I chicchi, riconoscibili per la loro forma quasi triangolare, sono teneri e croccanti, per cui richiedono pochissima cottura (non usate la pentola a pressione a meno che non vogliate ottenere una crema) circa 10/15 minuti in abbondante acqua salata.
Il grano saraceno viene tutt'ora consumato in Alta Italia sottoforma di farina per la preparazione di due specialita' gastronomiche: la polenta taragna (bianca di gusto delicato) ed i pizzoccheri che sicuramente meritano una piccola digressione.
I pizzoccheri sono originari della Valtellina, si tratta di pasta di grano saraceno (in formato tipo tagliatelle) da cuocere in abbondante acqua salata assieme a patate e cavolo verza o bietola. Una volta raggiunta la cottura, viene condito il tutto con : burro fuso in cui sia stata soffritta della salvia ed aglio, parmigiano grattato, due/tre tipi di formaggi a scelta (tipo fontina, asiago o simili) tagliati a dadini. Il tutto viene gratinato in forno per circa 10 minuti.

Il grano saraceno annovera tra le sue proprieta' la capacita' di fornire energia e vigore fisico, cosa che lo rende particolarmente adatto nella convalescenza, nella gestazione, agli anziani; aiuta ad eliminare dall'organismo i liquidi in eccesso ed ha una notevole azione rivitalizzante su reni, cuore e ghiandole sessuali servizi